Veragouth e Xilema è la definizione attuale di un’azienda protagonista in Ticino da quasi un secolo nel settore della falegnameria e carpenteria edile.
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Una nuova sede per la Divisione Spazi Urbani di Lugano
La forza espressiva del legno nella grande scala pubblica
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Hawa: abita il tuo sogno
6'358 m2 di parco, 1'785 m2 di bosco, 2 architetture, 15 appartamenti
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Come funziona il nostro ufficio tecnico
Dal disegno all’opera finita di qualità. Nel mezzo, il sapere di chi ha l’esperienza diretta del legno.
9.4.25
Specialista della protezione antincendio GGQ2
Marius Pabst è la figura di riferimento in azienda
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Swissnex Window #5: Synthetic Interactions. Swiss Design meets AI and robotics
Mostra in occasione di Osaka EXPO 2025, 10 Aprile–6 Maggio
12.10.23
Palestre a Gordola e Bellinzona
I grandi esoscheletri in legno come paradigma di flessibilità
25.6.25
Il team Veragouth e Xilema
Il nostro team comprende 114 dipendenti: 32 ingegneri tecnici, architetti e disegnatori, 4 direttori di settore, 77 operai specializzati.
10.1.21
Veragouth e Xilema partner industriale in progetti di ricerca
Una responsabilità per il futuro
4.12.25
RPR – Responsabile produzione carpenteria

Come descriveresti il tuo ruolo oggi e cosa significa per te essere responsabile della produzione in carpenteria?
Essere responsabile della produzione in carpenteria significa garantire che ogni fase del processo scorra in modo fluido, sicuro e preciso. Per me è un ruolo che richiede equilibrio: tra pianificazione e imprevisti, esigenze tecniche e gestione delle persone, qualità e velocità. Significa soprattutto essere un punto di riferimento per la squadra, assicurarmi che ognuno abbia gli strumenti e le condizioni per lavorare al meglio e che il prodotto finale rispecchi la qualità che vogliamo trasmettere come azienda.
La produzione è il cuore pulsante dell’azienda: quali aspetti ti motivano di più nel tuo lavoro quotidiano?
Mi motiva vedere la trasformazione concreta: dalle barre di legno lamellare alle pareti finite che diventano una casa reale per un cliente. Mi motiva anche la dimensione umana: lavorare con un team affiatato, crescere insieme, risolvere problemi pratici, trovare soluzioni. E infine mi spinge l’idea di migliorare giorno dopo giorno: piccoli step, processi più snelli, meno errori, più qualità.
C’è un progetto o cantiere che ti ha particolarmente coinvolto e che ritieni significativo per raccontare la complessità del tuo ruolo?
Se penso ai lavori che mi hanno aiutato maggiormente a entrare nella nuova dimensione del mio ruolo di responsabile della produzione, ce n’è uno che spicca senza dubbio: Bronz a Pregassona. È un progetto a cui sono particolarmente legato perché l’ho seguito in due fasi diverse della mia crescita professionale: prima come progettista, quando l’ho modellato in 3D, e poi in parte come responsabile della produzione, nel momento in cui iniziavo ad assumere il nuovo ruolo. Questo mi ha permesso di viverlo davvero a 360 gradi.
La prefabbricazione è stata molto più avanzata rispetto allo standard: le pareti uscivano dal reparto praticamente finite, complete di serramenti, davanzali e persino del rivestimento esterno. È stato un lavoro complesso, che ha richiesto un forte coordinamento tra i diversi reparti dell’azienda e una collaborazione serrata tra ufficio tecnico, produzione e posa. Per me è un cantiere significativo perché mostra concretamente dove possiamo arrivare come squadra, se continuiamo a investire nel miglioramento continuo. Il risultato finale è stato, a mio avviso, molto soddisfacente e rappresenta un esempio di ciò che il reparto è in grado di realizzare quando tutti i processi lavorano in sinergia.
Guidare una squadra operativa comporta molte responsabilità: cosa cerchi di trasmettere ogni giorno ai tuoi colleghi in reparto?
Cerco di trasmettere rispetto, senso di responsabilità e attenzione al dettaglio. Soprattutto, cerco di far capire che il lavoro di ciascuno ha un impatto reale sul risultato finale: ogni pezzo tagliato bene, ogni controllo in più, ogni segnalazione fatta tempestivamente contribuisce alla qualità della casa che consegniamo al cliente. E poi cerco di mantenere un clima sereno: una squadra che lavora bene è una squadra che si fida e comunica.
Secondo te, in che modo il lavoro della produzione contribuisce alla qualità percepita dal cliente?
Il cliente percepisce la qualità attraverso ciò che realizziamo in reparto. La precisione dei tagli, la pulizia dei giunti, la cura dei dettagli di posa: tutto questo determina la percezione del valore, molto più di quanto si pensi. Il nostro lavoro è la parte più concreta della promessa dell’azienda: siamo noi a rendere reale ciò che il cliente ha scelto su carta.
Quali aspetti della produzione ti piacerebbe far evolvere nei prossimi anni?
Mi piacerebbe rendere i processi sempre più fluidi ed efficienti e investire ancora di più nella competenza delle persone. Credo molto nel valore di una produzione organizzata, con flussi chiari, in cui ognuno sappia esattamente cosa deve fare e possa farlo nelle migliori condizioni. Vorrei continuare a migliorare l’integrazione tra progettazione, produzione e posa, puntando su strumenti e procedure che permettano di ridurre gli errori e aumentare la qualità del lavoro. Inoltre, vorrei consolidare un percorso di crescita interna che renda i collaboratori sempre più preparati, sicuri e consapevoli del proprio ruolo: quando la squadra cresce, cresce automaticamente anche la qualità del reparto.
Qual è il risultato o la trasformazione che ti ha dato maggiore soddisfazione da quando ricopri questo ruolo?
La trasformazione che mi ha dato maggiore soddisfazione è sicuramente l’introduzione dei tablet e la digitalizzazione dei disegni di produzione. Questo cambiamento, insieme alla creazione di una pianificazione molto più strutturata rispetto al passato, sta permettendo a tutti di avere informazioni aggiornate in tempo reale, riducendo incertezze e incomprensioni.
Un altro aspetto per me molto importante è stata l’introduzione di una persona che lavora quotidianamente accanto ai ragazzi della produzione. Avere qualcuno che li supporta, li segue e li aiuta a risolvere problemi pratici e tecnici sta avendo un impatto positivo sia sulla qualità del lavoro che sul clima del reparto. Mi aspetto che questi miglioramenti rendano il lavoro più semplice, più ordinato e più professionale. Sono convinto che questa sia la direzione giusta per continuare a crescere.
Crediti:
Photo: Alfio Tommasini