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Condizioni generali
© 2021 Veragouth SA
Art direction and website:
Unstated International
Veragouth e Xilema è la definizione attuale di un’azienda protagonista in Ticino da quasi un secolo nel settore della falegnameria e carpenteria edile.
21.4.26
Hand in Glove alla Milano Design Week 2026
Studiopepe × Hand in Glove di Veragouth e Xilema e Unstated International
5.9.25
Una nuova sede per la Divisione Spazi Urbani di Lugano
La forza espressiva del legno nella grande scala pubblica
31.7.25
Hawa: abita il tuo sogno
6'358 m2 di parco, 1'785 m2 di bosco, 2 architetture, 15 appartamenti
8.6.25
Come funziona il nostro ufficio tecnico
Dal disegno all’opera finita di qualità. Nel mezzo, il sapere di chi ha l’esperienza diretta del legno.
9.4.25
Specialista della protezione antincendio GGQ2
Marius Pabst è la figura di riferimento in azienda
9.4.25
Swissnex Window #5: Synthetic Interactions. Swiss Design meets AI and robotics
Mostra in occasione di Osaka EXPO 2025, 10 Aprile–6 Maggio
12.10.23
Palestre a Gordola e Bellinzona
I grandi esoscheletri in legno come paradigma di flessibilità
25.6.25
Il team Veragouth e Xilema
Il nostro team comprende 114 dipendenti: 32 ingegneri tecnici, architetti e disegnatori, 4 direttori di settore, 77 operai specializzati.
10.1.21
Veragouth e Xilema partner industriale in progetti di ricerca
Una responsabilità per il futuro
7.1.26
Work in progress, uno sguardo sul fascino del non-finito

Lanciarsi, proiettarsi in avanti a testa bassa. Gettare il cuore oltre l’ostacolo, come si dice: e forse in questo slancio sentire anche un po’ la paura dell’ignoto, perché no, ma sempre ascoltando le proprie forze e tenendo fede alla propria natura.
Il regalo di quest’anno è un libro che rappresenta il nostro modo di raccontarvi le nostre imprese quotidiane e la nostra passione smisurata. Un racconto concreto, fatto di fotografie scattate nei nostri cantieri: luoghi speciali dove l’odore del legno si mischia al rumore che fanno le idee quando si realizzano. Posti nei quali oggetti comuni si trasformano in ingredienti di un progetto che per il momento non esiste, ma che esisterà a breve. Spazi infiniti, proprio nel senso che sono ancora tutti da finire e da costruire, fatti di assi, scale, grovigli di cavi, superfici che ancora non sanno se da grandi saranno pareti o pavimenti. Bulloni che da soli sarebbero solo bulloni, e insieme danno forza a una colonna. Primi chiodi piantati per dire: qui sta nascendo qualcosa, e poi chissà.
Ma per fare tutto questo occorre proiettarsi in avanti, tenere a mente il proprio obiettivo e allenare gli occhi a vedere di fronte a sé qualcosa che per ora non c’è. Non è poi un caso che proiettarsi e progettare si assomiglino così tanto: la radice è la stessa. In fondo che cos’è un progetto, se non il tentativo di rendere reale qualcosa che all’inizio sembra lì, davanti a noi, ma che esiste soltanto proiettato nei nostri pensieri?
In questo senso, ognuna delle fotografie che state per vedere è un progetto. Una scena da esplorare fantasticando. Bisognerebbe osservarla e chiedersi: qui che cosa ci sarà? Guardare le immagini e intanto immaginare qualcos’altro, oltre a quello che stiamo guardando. E così scoprire che non c’è niente di più bello di questi slanci, di queste imprese, di questi nuovi cantieri immaginari e reali, di questi primi chiodi piantati e poi chissà. Niente di più bello che vedere un ostacolo e pensare: ecco, adesso ci lancio il cuore, vediamo dove arriva.
Buone feste, piene di progetti.
Crediti:
Photo: Simone Cavadini